A Roma, a fine maggio, per il sesto anno consecutivo migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo si incontreranno per pedalare insieme. Dal 29 al 31 maggio si terrà la Critical Mass "Interplanetaria", la "Ciemmona". La città sarà invasa dai colori, dai suoni e dai campanelli dell’evento più gioioso e critico dei ciclisti urbani di tutto il mondo, a cui quest'anno si è affiancata la "Criticona ", una critical mass internazionale che si tiene a Madrid.

La Ciemmona nasce dall'idea di alcuni partecipanti della CM romana (info: http://cmroma.tmcrew.org) di condividere questo momento di gioia e di consapevolezza, con i ciclisti delle altre Critical Mass italiane e internazionali. Nato per la prima volta a Roma nel 2004, questo evento è cresciuto fino a contare, l'anno scorso, oltre 4 mila ciclisti.

Tutti intenzionati a riprendersi la strada e dimostrare che l'automobile in città è un mezzo ormai obsoleto.

Anche quest'anno l'appuntamento è a Roma, a fine Maggio, per la CIEMMONA 2009

 

Gli appuntamenti:

 

Giovedì 28 maggio > Aspettando la Ciemmona...
ore 20.00 CSOA EX-SNIA, via Prenestina, 173 (Pigneto)
      Porta i tuoi indumenti preferiti da stampare con disegni Critical Mass
      Al termine: cena, giochi e stornelli.

Venerdì 29 maggio > 7° Compleanno di Critical Mass Roma
 ore 18.00, Piazza delle Masse Critiche (Piramide)
        Al termine: grande asta di biciclette,
        cena e concerto dei Radici nel Cemento  
        presso il L.O.A. Acrobax,
        
in via della Vasca Navale, 6 (Ponte Marconi)

Sabato 30 maggio > Critical Mass Interplanetaria
ore 15.00 partenza da ogni ciclofficina romana (mappa)
ore 16:00 Giardini della Basilica di San Paolo
      Al termine: cena all'ex-scuola 8 marzo occupata
      in via dell'Impruneta 51 (Magliana)
ore 24:00 Critical Mass Notturna, si torna in massa al centro

Domenica 31 maggio
> Massa Critica balneare, tutti a Ostia!
ore 11:00 Rotta verso il mare
        Partenza da Piazza delle Masse Critiche (Piramide)

 

PER L'ALLOGGIO E PER AVERE IN PRESTITO UNA BICI PER PARTECIPARE ALLA CRITICAL MASS SCRIVI A 

ciclofficinamacchiarossa@inventati.org

   click to enlarge

COS’È LA CICLO-OFFICINA MACCHIA ROSSA?

Le risposte a questa domanda possono essere molte. Eccone alcune.

1) È uno spazio all’interno del CSOA Macchia Rossa, pieno di biciclette più o meno smontate, attrezzi, bulloni, camere d’aria e gente sudata che armeggia.

2) Un posto dove si condividono conoscenze e attrezzi.
Per chi vuole imparare a centrare le ruote, per chi vuole imparare a smontare e rimontare il movimento centrale, per chi il movimento centrale manco sa che è, anzi gli sta pure antipatico perché gli ricorda la DC.

3) Un incentivo all’utilizzo della bici.
Per chi vorrebbe venire alla Massa Critica ma non ha la bici, per chi vorrebbe andare al lavoro in bici ma ha paura di bucare e non saper cambiare la camera d’aria, per chi ha una bici arrugginita in balcone e vorrebbe ricominciare ad usarla ecc. ecc.

4) Un posto dove chi ha un progetto in testa trova lo spazio e gli strumenti necessari a realizzarlo.
Per chi vuole pulire la catena ma a casa hanno appena dato la cera, per chi vuole costruire un batiscafo a pedali, per chi vuole vincere il giro d’Italia con una bici comprata al discount e pezzi trovati per terra, per chi ha contratto debiti per il resto della vita per comprarsi la bici dei suoi sogni e vuole mantenerla perfetta.

5) Un luogo dove raccogliere e diffondere materiali contro-informativi riguardo l’uso sovversivo della bicicletta, ma anche riguardo la critica alla società del petrolio, dell’automobile, del consumismo e della guerra.

        


PERCHÉ UNA CICLO-OFFICINA IN UN CENTRO SOCIALE?

Perché la costruzione di una società migliore passa anche attraverso il superamento della cultura dell’automobile, e la bicicletta è uno dei mezzi (non l’unico, certo) più indicati a questo scopo.
Perché ci dicono che viviamo nella città più bella del mondo, ma poi ci obbligano a trascorrere ore su svincoli stracolmi di automobili o in strade sature di aria irrespirabile.
Perché crediamo che uscire dalla schiavitù economica di bollo-assicurazione-tagliando-revisione sia un oggettivo miglioramento delle nostre condizioni di vita.
Perché ci piace socializzare le nostre conoscenze tecniche e apprenderne sempre di nuove e pensiamo che la cultura del fai-da-te sia da contrapporre a quella dell’usa-e-getta che va per la maggiore.
Perché crediamo che la lotta contro guerre e devastazioni ambientali derivanti dal modello di sviluppo capitalista passino anche per l’adozione di stili di vita compatibili col mondo che auspichiamo, non dopo la rivoluzione, ma subito, adesso.


COME SI FA A PARTECIPARE A QUESTA SPLENDIDA ATTIVITÀ?

Basta venire il sabato, dalle 11 alle 19 eo il mercoledì dalle 16 alle 19, possibilmente (ma non per forza) con abiti adatti ad essere sporcati.

Non sai come raggiungerci? Clicca sul link "dove siamo", nel riquadro "Categorie".

Lunedì 2 giugno le forze dell'ordine hanno perpetrato l'ennesimo atto intimidatorio ed assolutamente ingiustificato nei confronti di tutti/e i/le partecipanti della Critica Massa di ritorno da Ostia. Dopo tre giorni di festa,che hanno visto in totale circa 5000 biciclette invadere pacificamente Roma con suoni e colori senza il benché minimo episodio di turbativa all'"ordine pubblico", i/le ciclisti/e che avevano deciso di trascorrere l'ultima notte in riva al mare si sono visti/e svegliare da tre pattuglie ed un elicottero della polizia,che li/le hanno seguiti/e, e ripresi/e, fino alla più vicina stazione ferroviaria.

In un clima reso già abbastanza teso dalla presenza di svariati poliziotti all'interno della stazione, i/le vari/e ciclisti/e sono stati invitati a salire con calma sui treni, ignari del fatto che a fine corsa, alla stazione di Porta S.Paolo, erano già schierati decine di poliziotti in assetto antisommossa che impedivano a QUALSIASI ciclista si trovasse all'interno della stazione di varcare la soglia.

I primi che,come loro diritto,hanno chiesto di lasciare l'area della stazione sono stati ricacciati dentro con la forza, i documenti requisiti per un tempo indefinito(saranno poi restituiti una mezz'ora dopo),ed invitati ad indossare le felpe con la scritta Critical mass al contrario,comportamento questo ulteriormente vessatorio e gratuito verso liberi cittadini ai quali non era imputabile alcun reato. Un gruppo di circa 50 ciclisti che aveva deciso di tornare a Roma in sella alla propria bici è stato bloccato da due pattuglie dei carabinieri all'altezza dell'Eur ed identificato. Anche qui,nessun reato contestato, nessun atteggiamento provocatorio da parte dei ciclisti, che al contrario hanno dovuto attendere più di mezz'ora a lato della strada, sotto la pioggia battente, di fronte ad impassibili poliziotti in impermeabile, senza alcuna motivazione plausibile.

Quasi duecento persone, in un arco temporale che va dalle dieci alle dodici di mattina, sono state tenute sotto sequestro dalle forze dell'ordine; tra Ostia e P.le Ostiense qualsiasi ciclista o gruppo di ciclisti poteva essere fermato, anche se estraneo a Critical Mass, in una situazione di stato di polizia in cui chiunque fosse in sella ad una bici andava temporaneamente fermato perché considerato potenzialmente pericoloso per la sicurezza del corteo delle forze armate che si stava svolgendo poco distante. Come più volte sottolineato agli ispettori della Digos presenti, nessuno dei ciclisti aveva intenzione di fare rotta sul corteo dei fori imperiali, nonostante la nostra innata avversione al militarismo. Il comportamento delle forze dell'ordine,che hanno ricompattato forzatamente i piccoli gruppi di ciclisti che stavano tornando a casa, appare quindi particolarmente insensato.

Ci sembra ridicolo che, in una giornata in cui le forze armate mostrano i muscoli paralizzando buona parte della città con grande spiegamento di uomini e mezzi, venga criminalizzato chi rivendica quotidianamente attraverso l'uso della bicicletta un mondo libero da inquinamento, auto, petrolio e dalle guerre che da esso dipendono
POSTER 

CRITICAL MASS ITERPLANETARIA
               Assembramento casuale di Masse Critiche da ogni dove
                           Roma 30/31 Maggio - 1/2 Giugno 2008

                 A Roma a fine maggio non bloccheremo il traffico
                                 !!! NOI SIAMO IL TRAFFICO !!!


VENERDI' 30 maggio: CRITICAL MASS ROMANA ore 18:00
                        da P.le delle Masse Critiche (gia' P.le Ostiense -
Piramide)

SABATO 31 maggio: V CRITICAL MASS INTERPLANETARIA ore 16:00 da P.zza San Giovanni

                        a seguire PICNIC BICIgestito al Picio
                        Porta e Condividi... cibo, bevande e da sdraiarsi sul prato
                        Porta e Riporta... posate, bicchieri e piatti
                                                   riutilizzabili !!! non
plastica !!!

DOMENICA 1 Giugno > TUTTI A/R MARE ore 11:00
                        da P.le delle Masse Critiche (gia' P.le Ostiense -
Piramide)

                        Tutti al mare, Roma-Lido di Ostia (20 km)
                        (trenino per chi non ce la fa :-)

                        Ritorno o pernottamento e festa in spiaggia

LUNEDI' 2 Giugno > REVERSE CIEMMONA bagno e ritorno dalla spiaggia

                        Ritorno da Roma-Lido di Ostia (20 km)
                        (trenino per chi non ce la fa :-)

:::Cosa?
A Roma, a fine maggio,  migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo si
incontreranno per pedalare insieme. Per il quinto anno nei giorni dal 30 maggio
al 2 giugno si terrà la V Critical Mass "Interplanetaria", la "Ciemmona". La città
sarà invasa dai colori, dai suoni e dai campanelli dell' evento più gioioso e
critico dei ciclisti urbani di tutto il mondo.

:::Cos'e?
La Critical Mass è nata a S. Francisco nel 1992 e si ripete ormai in più di 500
città in tutto il mondo. Un gruppo di ciclisti si riunisce per pedalare per le
strade della città al grido di "Noi siamo traffico", creando un'unica massa che
si muove senza soluzione di continuità regalando sorpresa e scompiglio tra gli
automobilisti, sempre pronti a rimanere imbottigliati tra di loro ma che
reagiscono nelle maniere più disparate di fronte alla massa di biciclette che li
costringe a rallentare il loro percorso.

:::A Roma?
Anche a Roma ogni ultimo venerdì del mese un gruppo di ciclisti si incontra
"casualmente" per le strade della città. Un fenomeno che si è ormai radicato,
fino a far contare ogni mese qualche centinaio di partecipanti. Viene dimostrato
che con piccoli cambiamenti personali, come l'uso quotidiano della bicicletta ,
si può mutare la qualità della vita di tutti e rendere più vivibile le nostre
città: la bicicletta libera le città dallo smog, dal traffico, dal rumore, è un
attività fisica e quindi produce endorfine, che fanno bene al corpo e all'umore,
è economica e quindi democratica, ecosostenibile ed estranea ai meccanismi che
producono guerre e sfruttamento.

La Ciemmona nasce dall'idea di alcuni partecipanti della CM romana (info:
http://cmroma.tmcrew.org/) di condividere questo momento di gioia e di
consapevolezza, con i ciclisti delle altre Critical Mass italiane e
internazionali. Nato per la prima volta a Roma nel 2004, questo evento è
cresciuto fino a contare, l'anno scorso, oltre 4 mila ciclisti. Tutti
intenzionati a riprendersi la strada e dimostrare che l'automobile in città è un
mezzo ormai obsoleto.

:::Materiali
info di dettaglio: www.ciemmona.org

:::Contatti
contatto stampa: press@ciemmona.org
Informazioni: info@ciemmona.org
Accomodation: accomodation@ciemmona.org

Ok, non hai la bici. C'è sempre tempo di rimediare. Roma è piena di bici. Puoi andare al supermercato ed acquistarne una al prezzo di due chili di petto di pollo, ritrovandoti due settimane dopo a contemplare quello che resta di un telaio saldato da bambini tailandesi ed assemblato con pezzi improponibili che si spezzano al contatto con l'aria aperta.

Puoi comprarla usata a Portaportese, sapendo che stai per aggiudicarti il risultato di un ennesimo furto andato a buon fine,magari ai danni di qualcuno che conosci pure.

Potresti sempre comprarne una di marca dal ciclista di fiducia, pagandola quanto tre mesi d'affitto!!

Oppure..... puoi passare sabato 24 maggio a Piazza De Andrè, alla Magliana, dove puoi trovare bici donate dal quartiere alla ciclofficina, sistemate dalle persone della ciclofficina,e messe all'asta a prezzi massimi più che contenuti.

asta la vista

 

Domenica 18 la ciclofficina sarà presente in P.zza San Giovanni di Dio dalle 10.00 circa, per togliere più bici possibile dalla discarica.

In occasione della grande raccolta dei rifiuti ingombranti,infatti,i cittadini potranno disfarsi delle biciclette tenute ad arrugginirsi sui balconi abbandonandole ad un triste destino di rottame ferroso. Spesso chi se ne disfa non aspetta molto tempo prima di comprarne un'altra che il più delle volte farà la stessa fine della precedente. Ci sono invece molte persone che sarebbero ben felici di avere una bicicletta a disposizione, e non è detto che quello che non va più a genio ad una persona non possa ancora essere più che utile ad un'altra.

Per questo motivo, e per non essere complici del consumismo sfrenato e illogico di cui è vittima la nostra società,la ciclofficina intercetterà tutte le persone intenzionate a commettere l'ennesimo "ciclocidio", portando le ignare vittime cicliche in ciclofficina in attesa di un futuro più benevolo. Ridiamo vita all'unico mezzo di trasporto che non ci toglie la vita.

Olivier è un compagno anarchico di Tolosa, che ha deciso di dedicarsi alla diffusione del mezzo di spostamento piu' anarchico e autonomo che esista al mondo, la bicicletta, e di contrastare ogni giorno con le sue scelte la cultura dell'automobile, figlia di un sistema economico incentrato sul profitto e sulla crescita dei consumi.fumetto olivier

Molti di voi hanno legittimamente interessi e priorita' diverse, sentono con urgenza problemi diversi da quelli cui, fino a qualche giorno fa, si è dedicato Olivier. Vi chiedo pero' di pensare per un attimo, sia detto senza retorica, a quello che puo' significare ritrovarsi dall'oggi al domani a dover fronteggiare un regime carcerario duro (tale pare sia quello cui e' attualmente soggetto Olivier), solo per aver versato unpo' di yogurth sulla macchina dell'allora ministro, oggi presidente, Nicolas Sarkozy.
Chi vuole puo' darci una mano nella diffusione?
Particolarmente graditi i messaggi e le cartoline di solidarieta' all'indirizzo indicato qui sotto, oltre che la presenza ad una delle prossime cene di raccolta fondi di cui verra' data comunicazione.

SCOPRI QUELLO CHE PUOI FARE PER OLIVIER

  LIBERTA' PER OLIVIER THERON
  fondatore della Velorution di Tolosa

 
  :::Cosa?
  Il 30 novembre scorso Olivier Théron, fondatore della vélorution
  tolosana, è   stato incarcerato presso la prigione di Seysses a seguito della
  decisione del   Procuratore di Tolosa per scontare una pena detentiva di 7 mesi. La
  detenzione   per il lancio di yogurt sull'automobile ministeriale di Sarkozy nel
  febbraio 2004.
 
  :::Cosa posso Fare?
  Scrivi al comitato per la sua liberazione:     
  
olivier.libre@no-log.org <<<<
  Manda messaggi di solidarieta' a Olivier all'indirizzo:
 
  Olivier Théron
  N ecrou: 10569
  cellule: 143A 1er MH2
  maison d'arrêt de Seysses
  31603 Seysses
  FRANCE
 
  :::Chi e' Olivier Theron?
  Olivier si Racconta su:
  
http://www.velocite-movies.com/index.php?
option=com_content&task=view&id=37&Itemid=34
 
 
  :::Chi si sta muovendo?
  * In francia: Il comitato di sostegno di Tolosa per Olivier ha
creato un   indirizzo per tutte le comunicazioni:
olivier.libre@no-log.org
  Stanno aprendo un conto corrente per raccolta fondi, principalmente
  per supporto   legale/avvocato.
  Segui le iniziative su:
  
https://olivierlibre.toulousecampus.info/wiki
  http://toulouse.indymedia.org/
  * In Italia: A Roma rivolgiti alle Ciclofficine ExSnia (Prenestino)
  Macchia   Rossa (Magliana) dove ci sono in programma cene di finanziamento per
  le spese  legali. A Milano avvicina la Critical Mass per i volantinaggi ai
  consolati.
 
  :::Materiali
  Infos:
https://olivierlibre.toulousecampus.info/wiki

 
  :::Perche' l'arresto?
  I conflitti di Olivier con la giustizia tolosana sono cominciati nel
  2002, anno   dell'apertura del primo laboratorio della Vélorution, quando è stato
  incolpato   per "oltraggio a pubblico ufficiale" seguito ad un fermo per essere
  passato con  il semaforo rosso in bici. Dopo avere denunciato pubblicamente
alcune  menzogne e  macchinazioni della polizia in seguito al suo arresto, si è
ritrovato nel mirino di una piccola frangia di questa corporazione professionale a
Tolosa.


  Il lancio  di yogurt sull'automobile ministeriale nel febbraio 2004 a seguito
  delle sue confessioni pubbliche e mediatiche sulla natura del suo atto, ha
  permesso un  accanimento contro di lui da parte della polizia e dei magistrati
che ha inaugurato l'era di Sarkosy in Francia.
  La decisione del procuratore di mettere in cella Olivier è una  decisione
  POLITICA. Nessuno dei fatti incriminati ha causato danni corporali,
  materiali o  finanziari se non quelli subiti dall'associazione e da Olivier
stesso.
  La sola  ragione per la quale si trova oggi in prigione, è che non ha mai
voluto  sottomettersi, né alle ingiustizie né alle intimidazioni né alle
  pratiche di  certi poliziotti che fanno i propri comodi con le leggi e godono di
un  privilegio sempre più insopportabile in questo paese, quello di non
  essere mai disturbati o messi sotto accusa. È andato fino in fondo del suo
  percorso senza perdere mai il suo coraggio. È la ragione per la quale è oggi in
  prigione.

  Perché per il resto, si occupa di biciclette e dedica il suo tempo e
  la sua energia a quelli e quelle che le prendono in prestito. Coi
laboratori di riparazione, di recupero e di riciclaggio, ha messo in opera uno
  strumento collettivo prezioso per l'autonomia dei ciclisti. Raggiunto da altri
  vélorutionnaires, ha aperto una breccia, un'alternativa concreta,  per
  rompere la logica della dipendenza dall'automobile con le sue ripercussioni
  nefaste sul  controllo delle nostre vite.
  Temiamo che gli venga riservato un trattamento duro in prigione
perché l'obiettivo è non solo di isolarlo, ma di renderlo fragile.
  Il nostro solo obiettivo, che tutti sappiano, è che esca di prigione!
  Subito!
 
  :::Come?
  Non conosciamo ancora le circostanze esatte del suo arresto,
tuttavia  sappiamo  che i poliziotti l'avevano avvicinato il martedì precedente al
mercato bio del Campidoglio dove aveva appena installato il "garage-volante" e hanno
  confiscato-rubato il suo stand e la cassetta degli attrezzi dell'associazione.
  Sono stati ritrovati più tardi presso il deposito della polizia,  senza  che
  nessuna segnalazione di questo intervento fosse registrata al commissariato.
  Colmo della stranezza Olivier si era recato personalmente al commissariato
  mercoledì 28 novembre, in seguito alla scomparsa delle sue cose, gli era stato
  comunicato che non c'era mandato di cattura al suo riguardo.
  Giovedì pomeriggio i poliziotti l'hanno avvicinato di nuovo alla
  ciclofficina o nei dintorni della ciclofficina dell'associazione sita a Mix'Art
  Myrys. Gli  avvenimenti successivi non possono essere comunicati perché ancora
  parziali, ma  ciò che si delinea, sono delle condizioni di arresto completamente
  fuori dalla procedura "normale" con un passaggio al commissariato caratterizzato
  da nuove violenze e durante il quale è apparso chiaro che i poliziotti hanno
  deliberatamente approfittato dei funerali del figlio di un amico che riuniva
  molte persone del suo ambiente, venerdì, per agire contro Olivier.
  Olivier ed i membri dell'associazione Velorution non hanno mai
smesso di contestare e di denunciare la detenzione a danno di Olivier.
  I capi d'imputazione a suo carico sono:
  * oltraggio a ministro per lancio di yogurt sull'automobile di Sarkosy
  (4 mesi)
  * intralcio alla circolazione e resistenza a pubblico ufficiale
  all'epoca del suo arresto nell'aprile 2005 alla fine di una manifestazione di
  ciclisti (2 mesi)
  * oltraggio a magistrato sotto forma di lettera inviata al giudice (1 mese),
  lettera che enuncia i molteplici impedimenti ai diritti elementari
  della difesa come per esempio il rifiuto sistematico di fornire la copia del
  dossier di accusa, l'insabbiamento di qualsiasi elemento e prova che attesti i
  maltrattamenti e i metodi irregolari adoperati dalla polizia, il  rifiuto di
  accogliere i reclami (denunce) depositati dall'associazione e da Olivier stesso,
  e, in modo generale, le condizioni nelle quali si sono svolti i processi.